Chi sono
 


Giorgio all'età di 4 anni.

Ciao,
il mio nome è Giorgio.
Sono nato nel lontano 1952 a Venezia, abito a Spinea (VE) e sono già pensionato.
Ho fatto il panettiere (... e cosa c'è da ridere?) ma ho sempre avuto curiosità per "la cosa elettrica".

Fin da piccolo, i pochi giocattoli che ho avuto, li ho smontati tutti per vedere come erano fatti e per... modificarli.
Avevo un piccolo camioncino al quale ho messo 2 piccole lampadine, come fanali anteriori, alimentate da una batteria da 4,5V. Fu il mio primo impianto elettrico.

L'elettronica

Ma una svolta c'è stata, in seconda media, a causa del prof. di "applicazioni tecniche" che richiedeva la costruzione di qualcosa a scuola.

Eravamo un gruppo di 3 studenti e decidemmo di costruire un missile.
Quando facemmo vedere il progetto al prof., diventò di tutti i colori, ma più sul verde e cominciò a balbettare:
"...ragazzi... non possiamo fare questo... vi fate male... mandate a fuoco la scuola... non si può... Perchè non provate a costruire la radiolina che c'è sul libro?".

   
   

Io la volevo costruire mentre, i miei amici, volevano fare il missile ma, se facevo tutto io, allora ci stavano (il voto finale veniva dato al gruppo).

Fu così che iniziai a conoscere l'esistenza dei diòdi (ci mettevo l'accento sulla o), i transistori, resistori, condensatori variabili e bobine.
Saldature fatte con saldatore da lattoniere con punta modificata, "fredde e bruttine" e poi, il condensatore variabile aveva la massa di alluminio. Provate a saldare, a stagno, un filo di rame sull'alluminio. Io c'ero riuscito (... almeno lo credevo, per quella patacca di stagno che si era formata).
In conclusione, quella radio, non ha mai funzionato.

Il voto è stato, comunque, sufficiente per l'impegno che il gruppo (cioè io e basta) ci aveva messo per la costruzione ed i numerosi tentativi per cercare di farla funzionare, modificando un pò qui, un pò là (a casaccio).

Il prof., poveraccio, era diplomato in agraria e non sapeva darci un suggerimento, però aveva promesso che, alla fine dell'anno scolastico, ci avrebbe regalato quella radiolina (i componenti erano stati acquistati a spese della scuola).
Siccome, ai miei amici, la radiolina non li interessava proprio, diventò di mia proprietà.

Durante le vacanze estive iniziai a comprare qualche rivista di tecnica radio
(queste vecchie riviste potete vederle nel sito www.introni.it )

dove c'era qualche schemino di "radio a 2 transistor".
Cominciai, quindi, a fare modifiche su modifiche finchè, un giorno, verso le 14.00, riuscii a sentire, lontana, una voce che diceva:
"...le trasmissioni in rete sono terminate e riprenderanno alle ore...".
Ma, porcaccia miseria, proprio ora dovevano terminare?
Comunque, l'emozione di sentire "la creatura" che parlava, è stata magnificamente bella.

Da quella volta in poi, ho fatto ulteriori modifiche per aumentare il volume dei suoni che uscivano dall'altoparlante della "creatura", fino a far arrabbiare mio padre che, un giorno, mi disse:
"...la finisci di rompere le scatole con quella baracca?...".

Finita la terza media, mi iscrissi all'ITIS con l'intenzione di studiare elettronica.
Fui "trombato" subito con la media del 4. Non volevo saperne di studiare italiano, storia, geografia, tutte cose che io ritenevo inutili (facendo un grosso errore). A me piacevano solo le materie tecniche (disegno, matematica, fisica).

Allora, mio padre decise (lui) che cosa dovevo fare.
A-LA-VO-RA-REEEE ... di corsa. E cominciai, con lui, a fare il panettiere a 14 anni.
L'elettronica cominciavo a studiarla/praticarla solo per hobby.

Un giorno mio zio, che era sovrintendente in un'impresa elettrica per impianti industriali, mi propose se volevo andare a lavorare nella sua impresa ed io accettai.
Mi mise in coppia con i migliori tecnici impiantisti, dai quali ho imparato un sacco di cose, fino alla partenza per il servizio militare.

Dopo il congedo, sono stato assunto nella squadra di manutenzione elettrica di una conosciuta azienda chimica di P.Marghera (VE) in officina elettrica, dove di elettronica c'era ben poco, ma io continuavo, da autodidatta, a studiarmela sulle riviste e qualche libro.
Fu così che mi proposero di prendere il posto di un tecnico specialista che doveva andare in pensione.

Non avevo titolo di studio di scuola superiore, ma conoscevo un pò di elettronica meglio di altri, e nell'impianto dove dovevo operare c'erano alcuni circuiti elettronici particolari e, soprattutto, l'impianto non si doveva fermare mai.
Bisognava sempre essere pronti a trovare una soluzione, per qualunque guasto e ripristinare il funzionamento senza che ci fossero buchi di produzione. Le mie (alcune) conoscenze di elettronica mi furono utili per approfondire la conoscenza del funzionamento dell'impianto e diventarne, ben presto, "il domatore" di guasti.

Mi chiamavano "diodo" perchè c'era una sala raddrizzatori con circa 2000 diodi da 900A raffreddati ad acqua demineralizzata ed aria. Bisognava tenere sotto controllo le temperature e prevedere le rotture prima che si verificassero, in maniera da sostituire il pezzo con fermate programmate, influendo il meno possibile sulla produzione. Nell'impianto circolava una corrente continua di circa 400kA totali (400000A) con 4,5V sulle celle.
Non c'erano "fili" ma grosse sbarre di alluminio per portare la corrente alle celle.

Il computer

Nel 1980, mia moglie fece un corso per imparare ad usare il computer in ufficio. Io non potei stare a guardare, curioso come sono, volli anch'io il MIO computer. Soprattutto, volli costruirlo da solo.

Nelle riviste che leggevo, trovai la pubblicità dello ZX80 in scatola di montaggio.
Costava parecchio ma, vuoi mettere la soddisfazione di costruirlo passo passo? E così...

   

Aveva una memoria RAM di ben 1 kbyte e una ROM di ben 4 kbytes con linguaggio BASIC incorporato. Una vera bomba ...
Cominciò così, per me, la fase 2, quella del computer e della programmazione.
Ne comprai altri poi, (spectrum, msx) fino ad arrivare al compatibile PC (dal 8088 al pentium).

Ho provato ad imparare vari linguaggi di programmazione, sempre da autodidatta, traendo spesso soddisfazione nel risultato. Ultimamente, prima di essere pensionato, stavo facendo un programmino archivio con MS-ACCESS per l'officina dove mi trovavo.

Ora vorrei riprendere con l'elettronica (che avevo un pò tenuto da parte ultimamente) e ripassare teoria e circuiti che, per lavoro, erano stati "parcheggiati" per lungo tempo.

Vorrei far notare che, quel poco o molto che so, l'ho imparato da solo studiando, sbagliando, correggendo, riprovando, risbagliando e riprovando ancora.
Non avevo amici a cui chiedere consigli. Non c'erano forum...

Conoscendo cosa vuol dire esser nella m.... e non aver nessuno che ti possa aiutare, vorrei mettere a disposizione, di tutti, quel poco che ho imparato, sperando di essere utile a qualcuno (anche se fosse solo uno, ne ricaverei molta molta felicità).

Un consiglio

Non disperatevi appena qualcosa non va. Riprovate, controllate e vedrete che la vostra creatura comincierà a funzionare.
Non buttatevi subito sui vari forum, prima provate a venirne fuori da soli, imparerete molto molto di più. Credetemi...

Buona navigazione.
Giorgio

 

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